Titolo L' eleganza del riccio
Autore Barbery Muriel
Pagine 384
Prezzo € 18,00
Editore E/O (collana Dal mondo)
Autore Barbery Muriel
Pagine 384
Prezzo € 18,00
Editore E/O (collana Dal mondo)
Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all'idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Invece, all'insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l'arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Poi c'è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre. Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l'uno dell'impostura dell'altro si incontreranno grazie all'arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée e il suo antico, doloroso segreto.
Leggere questo libro, dopo averne sentito parlare più che bene, mi ha lasciata esterrefatta. "L'eleganza del riccio" è un libro scritto bene e che sicuramente riesce a farsi leggere con molta semplicità, ma per me è stato anche un libro dai "protagonisti difficili" e talvolta alquanto inverosimili. Non ho provato grande simpatia per la piccola Paloma, carica di risentimento, arroganza e giudizi sconvenevoli per chiunque passasse sotto il suo sguardo indagatore; e sono riuscita ad accettare i pensieri ed i comportamenti di Reneè la portinaia soltanto quando sono stati giustificati dal suo passato. L'epilogo, però, riesce a far riacquistare punti al libro grazie a due principali fattori: una fine non scontata ma soprattutto l'evoluzione dei personaggi, la loro crescita interiore e un'incontro che cambierà la vita di entrambe.
Leggere questo libro, dopo averne sentito parlare più che bene, mi ha lasciata esterrefatta. "L'eleganza del riccio" è un libro scritto bene e che sicuramente riesce a farsi leggere con molta semplicità, ma per me è stato anche un libro dai "protagonisti difficili" e talvolta alquanto inverosimili. Non ho provato grande simpatia per la piccola Paloma, carica di risentimento, arroganza e giudizi sconvenevoli per chiunque passasse sotto il suo sguardo indagatore; e sono riuscita ad accettare i pensieri ed i comportamenti di Reneè la portinaia soltanto quando sono stati giustificati dal suo passato. L'epilogo, però, riesce a far riacquistare punti al libro grazie a due principali fattori: una fine non scontata ma soprattutto l'evoluzione dei personaggi, la loro crescita interiore e un'incontro che cambierà la vita di entrambe.

















