
Titolo La zia marchesa
Autore Agnello Hornby Simonetta
Prezzo € 8,00
Pagine 322
Editore Feltrinelli (collana Universale economica)
Agrigento, seconda metà dell'Ottocento. Amalia vive nelle grotte della Montagnazza prendendosi cura della nipote invalida Pinuzza. E' durante le monotone attività quotidiane che Amalia rallegra le giornate raccontando alla nipote la storia dei Safamita, la famiglia dove visse per tanti anni prendendosi cura dell'unica erede donna, Costanza. Il lettore così conoscerà la vita di questa donna dai capelli rossi e dal fisico emaciato, dall'animo docile e destinata ad un'esistenza tormentata.
La storia dei Safamita è una storia ricca di avvenimenti, una storia intrisa di odio e amore, di malvagità e di bontà, di sbagli, di peccati e incomprensioni... In poche parole una discreta saga familiare. La vera protagonista però, così come il titolo ci fa comprendere, è Costanza: la Costanza rifiutata dalla madre, la Costanza anticonformista, la Costanza che subisce, che ama... Che perdona. Così affascinante, delicata, di natura così benevola ma destinata ad una vita tormentata e difficile, Costanza entra nel cuore. La bellezza di questa donna si esplica nel suo rappresentare paradossalmente la storia di tante donne sottomesse e al contempo la storia di una donna che riesce a distinguersi dalla massa. "La zia marchesa" è un libro che a mio parere pecca nello stile, a volte un po' prolisso e tedioso, ma che riesce a lasciare un segno di sè, in particolar modo grazie all'epilogo, degno dei romanzi inglesi ottocenteschi.
Autore Agnello Hornby Simonetta
Prezzo € 8,00
Pagine 322
Editore Feltrinelli (collana Universale economica)
Agrigento, seconda metà dell'Ottocento. Amalia vive nelle grotte della Montagnazza prendendosi cura della nipote invalida Pinuzza. E' durante le monotone attività quotidiane che Amalia rallegra le giornate raccontando alla nipote la storia dei Safamita, la famiglia dove visse per tanti anni prendendosi cura dell'unica erede donna, Costanza. Il lettore così conoscerà la vita di questa donna dai capelli rossi e dal fisico emaciato, dall'animo docile e destinata ad un'esistenza tormentata.
La storia dei Safamita è una storia ricca di avvenimenti, una storia intrisa di odio e amore, di malvagità e di bontà, di sbagli, di peccati e incomprensioni... In poche parole una discreta saga familiare. La vera protagonista però, così come il titolo ci fa comprendere, è Costanza: la Costanza rifiutata dalla madre, la Costanza anticonformista, la Costanza che subisce, che ama... Che perdona. Così affascinante, delicata, di natura così benevola ma destinata ad una vita tormentata e difficile, Costanza entra nel cuore. La bellezza di questa donna si esplica nel suo rappresentare paradossalmente la storia di tante donne sottomesse e al contempo la storia di una donna che riesce a distinguersi dalla massa. "La zia marchesa" è un libro che a mio parere pecca nello stile, a volte un po' prolisso e tedioso, ma che riesce a lasciare un segno di sè, in particolar modo grazie all'epilogo, degno dei romanzi inglesi ottocenteschi.








9 commenti:
no no no!!! parlami di cose allegre e oniriche, non parlarmi di tormenti e dolori, di odii, peccati e incomprensioni. se la zia marchesa fosse nada e cresciuta a dublino questo libro potrebbe essermi fatale!ajajaj!! baci da madrid
nata, non nada! si capisce no???
ahhahaha ormai sei spagnolmente deformata... nada-nata.. non ti si recupera più in Italia :)
mi dispiace ma a questo giro non ho nessun libro allegro di cui parlarti.. E.. veramente... ora che mi ci fai pensare, è un po' che non leggo niente di allegro! Solo storie tristi.. Devo cominciare a preoccuparmi!!! :)
Oltre che nero sono anche curioso.
Passando da Maria Ianniciello ho trovato un blog sconosciuto e così sono qui.
Mi piace e tornerò volentieri: leggere una recensione prima di acquistare è un bel viatico.
Un caro saluto.
Gattonero Benvenuto!!!
Sono contenta che il mio blog ti piaccia, ovviamente io ti aspetto a braccia aperte!
Spero che in fatto di libri i nostri gusti siano gli stessi, così da indirizzarti bene con le mie recensioni ;)
ciao Lisa, oggi mi sento un pò cattivella e volevo condividere una riflessione con te, perchè mi interessa il tuo parere: ma perchè secondo te i più grandi scrittori e poeti di madrelingua castigliana (soprattutto contemporanei) sono latinoamericani e non spagnoli??? cioè, dando per scontato che l'americalatina è enorme e la spagna è piccola, io mi dico: PERCHÈ??? sarà mica la prova inconfutabile che in spagna parlano male!?!??!?! ehehe???
ciao chechi!!
prima di tutto devo fare questa riflessione: se per te cattivella significa lambiccarti a formulare questo genere di domande, quando NON ti senti cattivella cosa fai? costruisci bombe gratis per i kamikaze? ti offri volontaria a ripulire il parco del retiro da cima a fondo gratis?? scali il palazzo telephonica senza protezioni per una buona causa?
punto secondo: sono onoratissima di condividere con te questi tuoi dubbi esistenziali.. Mi sento importante *.*
Dillo che queste sono le tipiche domande che ti balenano nella mente appena suona la sveglia al mattino, mentre l'unica cosa che riesce a formulare il resto del mondo è qualche monosillabo incomprensibile!!!
Detto questo passiamo al discorso serio: in realtà non ci avevo mai pensato, ma devo dire che la tua riflessione è molto acuta!
Ora non so in Spagna quali autori spagnoli siano famosi (sicuramente più che in Italia), ma se diamo un'occhiata al panorama mondiale sicuramente alcuni autori latinoamericani hanno una fama che va ben oltre quella di qualsiasi autore spagnolo!
Basti pensare all'Allende o Marquez o Neruda (che poi penso siano gli autori a cui tu ti riferisci quando parli di autori latinoamericani contemporanei famosi).
Inoltre hai fatto bene a precisare CASTIGLIANI e non CATALANI perchè ultimamente un paio di autori catalani hanno avuto una certa fama (vedi Zafon e Falcones).
Di autori castigliani di media fama mi vengono in mente Almudena Grandes (nata a Madrid e ha scritto libri come Le età di Lulù) e Javier Marìas, sempre madrileno e che personalmente ho conosciuto quando ero in Spagna e andai nella libreria di El Corte Ingles a Puerta del Sol chiedendo un libro di un autore spagnolo. Presi Corazon tan blanco, naturalmente fin dalle prime pagine per me fu come leggere arabo ed è ore nella mia libreria a fare la muffa; però ho comunque poi saputo che è un libro famoso anche in Italia.
Ora che ho palesato le mie poche conoscenze in fatto di autori spagnoli passiamo al tuo dilemma: PERCHE'? Mi dispiace deluderti, ma devo ammettere di non averne la più pallida idea.
Forse ho bisogno di più tempo per pensarci.. Ma per ora le prime ipotesi che mi viene da formulare sono:
1) forse non tanto parlano male.. più che altro scrivono male e di conseguenza nessuno legge la loro robaccia!
2) passano la maggior parte della giornata ad organizzare, poi riunirsi ed infine smaltire la sbronza dei famosi botellon che, anche volendo impegnarsi... il tempo di concentrarsi per scrivere proprio non riescono a trovarlo!
Che poi vorrei spezzare una lancia in loro favore: tu riusciresti a scrivere due frasi di senso compiuto una dopo l'altra dopo esserti scolata un litro di coca-cola sapientemente miscelato con una bottiglia da un litro di rum??? ti sfido!!!
E prendendo in considerazione anche quella davvero esigua percentuale di astemi... Tra prendere il sole d'estate a Plaza de Espana, farsi un giro per tutti quegli splendidi negozi in Gran Via, fare un giro con i rollerblade al Parco del Retiro, bagnarsi i piedini a Tirso de Molina, fermarsi ad ogni mimo che c'è a plaza Mayor e aspettare che qualcuno gli dia dei soldi per vedere quale movimento farà, ed infine fare colazione con cioccolata e churros (e cercare di non vomitare nelle successive due ore).. Insomma, mi dici quando trovi il tempo per sederti e scrivere???
Io li assolvo!!!!!!
Cmq una cosa in tutto questo papiro l'avrai intuita: meglio non farmi più domande, altrimenti sarai costretta a leggere ancora e ancora km di risposte senza senso!!!!
baci :)
grazie cara, il mio ultimo post è tutto per te!
Ma daaaaaaiii, ... Che onore!! Sono lusingata.. Grazie mille!!!! ***
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