Titolo Il cacciatore di aquiloniAutore Hosseini Khaled
Pagine 362
Prezzo 10,20 €
Editore Piemme
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa per saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente: una Kabul violenta e sinistra, in guerra, dove nemmeno gli aquiloni volano più.
Da tempo ormai "Il cacciatore di aquiloni" di Hosseini è noto a molti, ma nonostante la sua fama soltanto ora ha catturato la mia attenzione, dandomi così modo di assecondare la critica positiva su questo best seller.
Il libro di Hosseini lascia un segno: in più di qualche occasione riesce a scatenare forti emozioni come rabbia per le azioni del piccolo Amir, disgusto per ciò che accade in Afghanistan, speranza per l'indifeso Sohrab e così via.
La bellezza di questo romanzo a mio parere si esplica su due versanti: nella capacità dell'autore di raccontare della vera natura umana, una natura fatta di rapporti complicati, di incomprensioni, di sbagli pagati per una vita intera, della ricerca di redenzione; e secondariamente nel farci conoscere parte della vera storia dell'Afghanistan, una triste e dura storia di guerra, alla quale purtroppo anche noi abbiamo partecipato attraverso gli schermi e sul campo.
Ho trovato "Il cacciatore di aquiloni" un libro tanto scorrevole e facile nello stile quanto psicologicamente difficile da assimilare... Forse a volte un po' "cinematografico", ma direi senza dubbio da leggere!
Da tempo ormai "Il cacciatore di aquiloni" di Hosseini è noto a molti, ma nonostante la sua fama soltanto ora ha catturato la mia attenzione, dandomi così modo di assecondare la critica positiva su questo best seller.
Il libro di Hosseini lascia un segno: in più di qualche occasione riesce a scatenare forti emozioni come rabbia per le azioni del piccolo Amir, disgusto per ciò che accade in Afghanistan, speranza per l'indifeso Sohrab e così via.
La bellezza di questo romanzo a mio parere si esplica su due versanti: nella capacità dell'autore di raccontare della vera natura umana, una natura fatta di rapporti complicati, di incomprensioni, di sbagli pagati per una vita intera, della ricerca di redenzione; e secondariamente nel farci conoscere parte della vera storia dell'Afghanistan, una triste e dura storia di guerra, alla quale purtroppo anche noi abbiamo partecipato attraverso gli schermi e sul campo.
Ho trovato "Il cacciatore di aquiloni" un libro tanto scorrevole e facile nello stile quanto psicologicamente difficile da assimilare... Forse a volte un po' "cinematografico", ma direi senza dubbio da leggere!








5 commenti:
l'ho letto anche io e ne ho scritto una recensione! Mi è piaciuto, anche se ho trovato la parte dell'adozione abbastanza lenta. Bacio!
L'ho letto appena uscì e ne rimasi affascinata. Una di quelle letture che ti tirano "dentro" fino alla fine. Ciao cara Lisa :)
@ love and books: allora corro a leggere la tua!!!! :)
@ maraptica: ciao cara!!!!! Spero tu stia bene! :) si il libro senza dubbio è scritto per "catturare", poi i temi trattati sono ancora oggi attuali e coinvolgenti.. insomma Hosseini ha trovato la "ricetta" giusta :P
Hai detto bene, forse un libro ti "tira" dentro ancor di più se tratta argomenti così attuali, e se lo fa con tanta dolcezza poi...
p.s. Sto lavorando molto ma sto bene, tu? le tue meritate ferie? Un bacione
A me è piaciuto proprio tanto, ormai sono passati anni, ma ricordo ancora molto bene certi passaggi. Il film mi ha deluso invece :(
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